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ASSEMBLEA NAZIONALE ELETTIVA 2009
IVAN MALAVASI RICONFERMATO PRESIDENTE

Nei giorni 22 - 23 e 24 ottobre 2009, a Roma presso l'Auditorium del Massimo, si e' svolta l’Assemblea Annuale Elettiva della CNA.

L’evento è stato un appuntamento molto importante per la Confederazione che, con l’occasione, ha presentato al Governo e alle forze politiche un programma di impegno dell’artigianato e della piccola impresa italiana per lo sviluppo e la competitività del Paese.

I lavori si sono aperti Giovedì 22 alle 10,30. In mattinata, oltre all'intervento del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e' stata presentata la relazione introduttiva del presidente della CNA Ivan Malavasi.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE MALAVASI

A chiusura della mattinata e' intervenuto il ministro del welfare Maurizio Sacconi.

Nel pomeriggio una tavola rotonda, con Giacomo Basso, presidente di Casartigiani, Natalino Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, Marco Venturi, presidente di Confesercenti e lo stesso Malavasi.
Venerdì, in mattinata, una conferenza stampa per illustrare i risultati di un'indagine tra le imprese italiane iscritte alla CNA su "L'artigianato, le pmi e la crisi: percezione, impatto e strategie di uscita".
A fine mattinata si e' tenuta l'elezione del presidente che ha visto riconfermato all'unanimita' e per acclamazione il Presidente uscente.

"Una rappresentanza politica centrale forte per tutto il mondo delle micro, piccole e medie imprese è il mio obiettivo prioritario", ha detto Ivan Malavasi, subito dopo che i delegati all’unanimità e per acclamazione lo hanno riconfermato Presidente Nazionale CNA.
"Non vorrei però dire che questo è l'obiettivo del mio mandato - ha aggiunto - perché servono tempi veloci. Il tempo giocherà contro questa alleanza, che non riuscirà se sarà troppo dilatata. Ma se raggiungeremo un soggetto unico di rappresentanza politica nazionale prima e poi quelli regionali, potremo dire di aver raggiunto il 90% del nostro obiettivo".

Malavasi ha poi ribadito che con questo non si tende a raggiungere un’unificazione: "serve più pragmatismo e una rappresentanza politica centrale, qualificata ed efficace per contare di più. Sul territorio è giusto invece che rimanga la competizione, che va a beneficio dei soci", ha concluso. (da ANSA).

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