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UN PESCARESE ALLA GUIDA DELLA CNA ABRUZZO:
E' ITALO LUPO, ARTIGIANO ORAFO, GIA' DIRIGENTE DELLA CNA DI PESCARA

All’assemblea confronto sulla crisi
Tra i temi in agenda, sanità, credito, riforme

Italo Lupo è il nuovo presidente della Cna abruzzese.

Lo ha eletto ieri mattina l’assemblea elettiva quadriennale della Cna, tenuta a Pescara all’auditorium Petruzzi. Prende il posto di Franco Cambi, che per 8 anni ha guidato l’associazione degli artigiani, portandola nel corso del suo mandato a successi organizzativi senza precedenti. Sessantatre anni, pescarese, Lupo è uno degli orafi abruzzesi più conosciuti e apprezzati.

Aperti da un video sulla tragedia aquilana del 6 aprile scorso, e da una toccante testimonianza del presidente provinciale della Cna del capoluogo, Giorgio Stringini, i lavori dell’assemblea regionale della confederazione artigiana diretta da Graziano Di Costanzo sono stati in gran parte dedicati a un confronto a tutto campo sui problemi della crisi che attanaglia l’Abruzzo.
Una crisi - questa la tesi sostenuta dalla confederazione artigiana - che determina un grave e generale arretramento dei principali indicatori economici, oltre che una crescente difficoltà delle piccole imprese a reggere l’impatto con il mercato e sfidare la concorrenza: caduta del prodotto interno lordo e dell’occupazione, flessione nella nascita di nuove imprese, diminuzione del credito erogato da parte del sistema bancario, caduta della competitività.

Di fronte alla folta platea di delegati e ai diversi ospiti presenti – tra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive, Alfredo Castiglione, i segretari regionali della Cisl e della Uil, Maurizio Spina e Roberto Campo, il presidente regionale della Coldiretti, Domenico Pasetti, il capogruppo del partito democratico a Palazzo dell’Emiciclo, Camillo D’Alessandro, i consiglieri regionali Marinella Sclocco e Franco Caramanico, l’assessore al Patrimonio del Comune di Pescara, Eugenio Seccia, i presidenti di Legacoop, Elio Di Odoardo, e della Confesercenti, Beniamino Orfanelli, rappresentanti del mondo bancario – il presidente uscente Franco Cambi (salutato alla fine del proprio intervento da un lunghissimo applauso della sala) ha indicato, con la ricostruzione del comprensorio aquilano, alcuni dei punti irrinunciabili del confronto che la Cna aprirà nelle prossime settimane con le principali istituzioni locali: modifica strutturale di un sistema sanitario ormai incapace di fronteggiare il deficit strutturale che produce, provocando gravi conseguenze nella vita di imprese e famiglie colpite dalle addizionali Irpef e Ire; riforma delle leggi regionali di settore e dei confidi; completamento e potenziamento delle principali infrastrutture legate al movimento delle persone e delle merci; decisa svolta negli investimenti nei settori della ricerca e delle energie pulite; abolizione dei privilegi di casta della politica come premessa necessaria per ridare fiducia al rapporto tra imprese e cittadini; miglioramento nell’utilizzo dei fondi comunitari.

Da parte sua, l’assessore Castiglione, che ha rivendicato con orgoglio l’azione riformatrice del governo Chiodi, ha sottolineato come la “crisi in corso obblighi tutti, politica e impresa, oltre la differenza di valori e idee, a misurarsi senza pregiudizi sulle scelte da fare”, dando atto alla stessa Cna “di aver dato prova di grande senso di responsabilità nei diversi tavoli di confronto e concertazione aperti a livello regionale” ed elencando le diverse misure allo studio del suo assessorato per il rilancio del settore artigiano: riforma della bottega-scuola, avvio dei consorzi dell’artigianato artistico, abolizione di organismi inutili, nascita di uno specifico Osservatorio, riforma dei confidi (“ho forse scontato qualche deficit di confronto, ma così ho voluto assumermi le mie responsabilità per fare presto”) in modo da rafforzare gli strumenti di confronto con il mondo bancario, su una linea giusta che “la stessa Cna ha saputo cogliere e realizzare in anticipo dando vita a un confidi unico regionale”.
I lavori sono stati conclusi da Alberto De Crais, responsabile dell’area organizzativa della Cna nazionale.

Pescara, 5/10/2009

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