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Traffico, la Cna: «Bene fa l’Assessore Mancini a rilanciare il “Bollino blu”»
Secondo la CNA, dal 2002 sempre meno controlli dei veicoli per assenza di vigilanza
Una caduta verticale del numero di “bollini blu” emessi dalle officine autorizzate conferma il problema dell’inquinamento da traffico a Pescara. Lo denuncia il direttore della Cna di Pescara, Carmine Salce, che interviene sulle misure annunciate in questi giorni dall’assessore al Traffico del Comune di Pescara, Armando Mancini: « per evitare che accada come ogni anno che, alle soglie dell’autunno, torni alla ribalta il problema dell’inquinamento da gas di scarico, con l’adozione di provvedimenti tampone quali le domeniche o giovedì senz’auto, dimenticando così che dal 2002 esiste un’ordinanza per l’istituzione delle zone a traffico limitato (le “Ztl”) con l’introduzione del “bollino blu, è quanto mai opportuno riprendere il discorso sui controlli delle emissioni in atmosfera delle auto e dei motorini”» dice.
«Sono trascorsi ormai quasi quattro anni dalla prima ordinanza, la numero 480 del 7 dicembre del 2001 - prosegue Salce - con la quale il Comune di Pescara ha disciplinato la circolazione dei veicoli in varie zone della città per combattere il fenomeno dell'inquinamento atmosferico in base alla direttiva del ministero dei Lavori pubblici del 7 luglio 1998, e introducendo così il “bollino blu”, attestato rilasciato annualmente dalle officine agli automobilisti in seguito al controllo dei gas di scarico, riconosciuto ormai nella gran parte delle città italiane come la migliore misura preventiva contro l’inquinamento. Dopo l’ordinanza tutti i maggiori Comuni della provincia hanno rilasciare le autorizzazioni alle officine interessate, che hanno contribuito così alla riduzione dell'inquinamento in città. La Cna, in rappresentanza delle officine meccaniche, ha sottoscritto il protocollo di intesa con il quale si è impegnata a dare attuazione alle disposizioni del Comune di Pescara».
A quattro anni di distanza dall’avvio dell’operazione, il bilancio si presenta decisamente deficitario: «Le officine meccaniche hanno recepito il messaggio dell'amministrazione comunale e in 158 si sono dotate delle apparecchiature necessarie all'espletamento dei controlli dei gas di scarico, sostenendo investimenti stimati in ben mezzo milione di euro.
Dopo una prima fase nella quale l'amministrazione comunale, d’intesa con le associazioni di categoria, ha svolto un’azione di sensibilizzazione degli automobilisti, soprattutto controllando l'osservanza delle disposizioni emanate, dobbiamo purtroppo riscontrare oggi la totale assenza di controlli sul territorio comunale, nonostante l'ordinanza sia ancora in vigore. Con il risultato di vedere sempre più di rado il bollino blu 2005 sui cruscotti delle macchine, come dimostra la caduta impressionante di bollini emessi nella sola città, almeno per quanto riguarda le officine autorizzate Cna, che sono circa il 70 per cento del totale: 18.814 nel 2002; 13.816 nel 2003; 12.552 nel 2004 e 12.349 nel 2005.
La ripresa del discorso Bollino Blù con una adeguata campagna di sensibilizzazione dei cittadini così come avviene altrove, magari recapitando alle famiglie un opuscolo informativo sulla utilità dei controlli avrà senza dubbio gli effetti desiderati sulla riduzione delle emissioni e sul miglioramento dell’aria.
Il direttore della Cna conclude così: «A parte la buona fede di quanti hanno investito risorse per mettere a disposizione della collettività e del Comune di Pescara centri capaci di erogare il servizio di controllo gas di scarico, auspichiamo che l'amministrazione cittadina rilanci veramente questo importante strumento, evitando, per quanto possibile, il ricorso a limitazioni del traffico indiscriminate.
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