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Traffico: il Comune rispolveri il "Bollino blu"
Una caduta verticale del numero di “bollini blu” emessi dalle officine autorizzate conferma il problema dell’inquinamento da traffico a Pescara. Lo denuncia il direttore della Cna di Pescara, Carmine Salce, che interviene sulle misure di limitazione del traffico annunciate in questi giorni dall’assessore al Traffico del Comune di Pescara, Armando Mancini: «Come ogni anno, alle soglie dell’autunno, torna alla ribalta il problema dell’inquinamento da gas di scarico, con l’adozione di provvedimenti tampone quali le domeniche o giovedì senz’auto, e dimenticando così che da sempre esiste un’ordinanza per l’istituzione delle zone a traffico limitato (le “Ztl”) con l’introduzione del “bollino blu”» dice.
«Sono trascorsi ormai quasi quattro anni dalla prima ordinanza, la numero 480 del 7 dicembre del 2001 - prosegue Salce - con la quale il Comune di Pescara ha disciplinato la circolazione dei veicoli in varie zone della città per combattere il fenomeno dell'inquinamento atmosferico in base alla direttiva del ministero dei Lavori pubblici del 7 luglio 1998, e introducendo così il “bollino blu”, attestato rilasciato annualmente dalle officine agli automobilisti in seguito al controllo dei gas di scarico, riconosciuto in tutte le maggiori città italiane come la migliore misura preventiva contro l’inquinamento.
Dopo l’ordinanza tutti i maggiori Comuni della provincia hanno rilasciato le autorizzazioni alle officine interessate, che hanno contribuito così alla riduzione dell'inquinamento in città. La Cna, in rappresentanza delle officine meccaniche, ha sottoscritto il protocollo di intesa con il quale si è impegnata a dare attuazione alle disposizioni del Comune di Pescara».
A quattro anni di distanza dall’avvio dell’operazione, il bilancio si presenta decisamente deficitario: «Le officine meccaniche hanno recepito il messaggio dell'amministrazione comunale e in 158 si sono dotate delle apparecchiature necessarie all'espletamento dei controlli dei gas di scarico, sostenendo investimenti stimati in ben mezzo milione di euro. Dopo una prima fase nella quale l'amministrazione comunale, d’intesa con le associazioni di categoria, ha svolto un’azione di sensibilizzazione degli automobilisti, soprattutto controllando l'osservanza delle disposizioni emanate, dobbiamo purtroppo riscontrare oggi la totale assenza di controlli sul territorio comunale, nonostante l'ordinanza sia ancora in vigore.
Con il risultato di vedere sempre più di rado il bollino blu 2005 sui cruscotti delle macchine, come dimostra la caduta impressionante di bollini emessi nella sola città, almeno per quanto riguarda le officine autorizzate Cna, che sono circa il 70 per cento del totale: 12.747 nel 2002; 15.680 nel 2003; 13.916 nel 2004 e 10.757 nel 2005.
Se il Comune di Pescara pensa che l’ordinanza per il controllo gas di scarico possa essere rispettata senza vigilanza commette un grosso errore di valutazione e non aiuta la collettività pescarese alla risoluzione del problema».
Il direttore della Cna conclude così: «A parte la buona fede di quanti hanno investito risorse per mettere a disposizione della collettività e del Comune di Pescara centri capaci di erogare il servizio di controllo gas di scarico, insistiamo affinché l'amministrazione cittadina rilanci questo importante strumento, ed evitando il ricorso a limitazioni del traffico indiscriminate. Purtroppo, non abbiamo ottenuto sin qui risposta: da parte nostra organizzeremo nelle prossime settimane una giornata ecologica con il controllo gratuito dei gas di scarico delle auto».
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