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RESPONSABILITA' SOCIALE TRA APPALTATORE E SUBAPPALTATORE
Il 16 giugno prossimo venturo entreranno in vigore le disposizioni del D.M. 25 febbraio 2008, n. 74, concernenti le modalità di attuazione del nuovo sistema di responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore in materia di versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assicurativi obbligatori.
In particolare, il D.M. n. 74 prevede, a carico delle imprese subappaltatrici, l’attestazione dell’avvenuto versamento delle ritenute fiscali attraverso il rilascio all’impresa appaltatrice di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e delle copie di un particolare modello F24, specifico per ogni singolo subappalto. In alternativa, le imprese possono fornire un’asseverazione (dichiarazione) fatta dai Centri di Assistenza Fiscale o da parte degli intermediari abilitati (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro).
La norma prevede inoltre l’attestazione dell’avvenuto versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi attraverso il rilascio di un prospetto analitico contenente: a) i nominativi dei lavoratori impiegati nel subappalto, b) l’ammontare delle retribuzioni corrisposte a ciascun lavoratore, c) l’aliquota contributiva applicata e i relativi contributi versati; di un DURC o, in alternativa alla predetta documentazione, un’asseverazione da parte dei Centri di Assistenza Fiscale o da parte degli intermediari abilitati.
E’ evidente che, per le aziende artigiane e le piccole imprese in generale, un sistema di obblighi di questo tipo appare del tutto ingestibile. Si pensi infatti alle difficoltà a cui andranno incontro quelle aziende subappaltatrici che prestano la propria attività presso altre imprese o cantieri e, per esigenze lavorative, sono spesso tenute a variare il luogo di lavoro dei propri dipendenti.
L’applicazione di queste disposizioni è inevitabilmente destinata a provocare un ingiustificato aggravio di costi per i nuovi adempimenti e a disincentivare l’utilizzo dei rapporti di subappalto, penalizzando, di conseguenza, la competitività delle imprese e l’efficienza dei sistemi produttivi.
Per scongiurare l’entrata in vigore del provvedimento e ottenere la revisione della legislazione in materia di responsabilità solidale, il Presidente della CNA, ha inviato, unitariamente con Confartigianato e Casartigiani una lettera, ai Ministri dell’Economia Giulio Tremonti e del Lavoro Maurizio Sacconi con la quale si chiede l’immediato ritiro del D.M. n. 74/08 e l’abrogazione dei commi da 28 a 34, dell’art. 35 del D.L. n.223/2006.
Le Confederazioni hanno altresì espresso l’auspicio che si possa assicurare la tutela dei trattamenti retributivi dei lavoratori utilizzati nell’ambito di appalti e subappalti, individuando modalità che consentano di sollevare il committente o all’appaltatore dalla responsabilità.
La lettera rappresenta il più recente atto di una serrata attività di contrasto al provvedimento iniziata già all’indomani dell’approvazione del Decreto Legge 223 del 2006.
La nostra organizzazione ha infatti più volte sollecitato l’intervento del precedente Ministro del Lavoro e delle forze politiche e denunciato i pericoli derivanti dalla sua applicazione.
La CNA sta ora operando nei confronti del Governo e del Parlamento affinché le richieste avanzate trovino condivisione e accoglienza e possano produrre, entro il 16 giugno, come primo effetto, la sospensione del Decreto Ministeriale.
Per ulteriori informazioni e' possibile rivolgersi presso la CNA di Pescara.
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