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VERTENZA AUTOTRASPORTO: DAL COORDINAMENTO UNITARIO PREOCCUPAZIONE E INSODDISFAZIONE

Il Comitato Esecutivo dell'Unatras, riunitosi in Roma in data 9 ottobre per essere aggiornato sugli sviluppi della trattativa aperta con il Governo e valutare la coerenza dei provvedimenti emanati ad oggi, in attuazione del protocollo di intesa sottoscritto in data 25 giugno, non può che esprimere la propria preoccupazione e profonda insoddisfazione.

Le imprese di autotrasporto avevano favorevolmente accolto l'impegno del Governo di introdurre regole per determinare parametri di riferimento necessari ad assicurare i costi della sicurezza sociale e della circolazione. Il diretto intervento del Presidente Berlusconi aveva contribuito allora a sbloccare la fase di stallo che nel corso della trattativa del mese di giugno si era generata, evitando così l'attuazione del fermo dell'autotrasporto.

Le evoluzioni di questi giorni, non solo stanno rendendo vano quell'intervento del Presidente del Consiglio ma sono una palese violazione del protocollo, disatteso in particolar modo proprio sulla parte relativa alle tematiche della sicurezza.

Il Governo, e questo è grave, sceglie di non dare applicazione alla legge approvata dal Parlamento mettendo le imprese di fronte al rischio di essere colpiti da pesanti sanzioni per il mancato rispetto delle nuove disposizioni sulla fatturazione dei corrispettivi di trasporto.

Anche per la spendibilità, entro i tempi concordati, delle risorse destinate a risarcire le imprese che nel primo semestre hanno sopportato i costi dell'incremento del gasolio e per allineare i costi delle stesse a quelli in atto nella Comunità, le risposte del Governo, dopo più di tre mesi sono solo degli annunci e non risultano coerenti con quanto convenuto.

A fronte di un evidente disinteresse l'Esecutivo dell'Unatras non può che biasimare con forza il comportamento di chi dopo aver dato certezze oggi non è in grado di garantire il rispetto di quanto assicurato.

Conseguentemente all'unanimità conferisce ampio mandato al presidente Coppelli e alla dirigenza di procedere alla disdetta dell'intesa e di avviare le procedure previste per la realizzazione delle azioni di protesta necessarie.

L'Unatras chiederà al Ministro Matteoli un urgente incontro al fine di verificare se sia possibile evitare l'avvio di un percorso dagli esiti indubbiamente pesanti per il Paese e per le stesse imprese di trasporto.
L'incontro dovrà vedere la partecipazione delle sole associazioni che condividono la valutazione negativa sulla mancata applicazione del protocollo di intesa, sottoscritto nel mese di giugno.

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