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 Sviluppo, la Cna: alleanza tra imprese e istituzioni

Dall'assemblea della confederazione artigiana la ricetta per il rilancio del sistema Abruzzo.


Gestione delle risorse. Sostegno alla creazione di nuove imprese e alla trasmissione delle vecchie. Formazione. Distretti industriali ed innovazione. Infrastrutture. Accesso al credito. Commercializzazione e marketing internazionale. Ambiente, sicurezza, qualità. Snellimento delle procedure burocratiche. Sono i titoli di un ideale decalogo che la Cna abruzzese ha messo alla base del suo confronto istituzionale con la Regione Abruzzo, gli ingredienti per rilanciare il "sistema Abruzzo". Il confronto istituzionale ha fatto da scenario naturale all'Assemblea elettiva regionale che la Cna abruzzese ha tenuto ieri mattina allo Sporting Hotel Villa Maria di Francavilla, che ha rieletto Franco Cambi alla presidenza della confederazione artigiana per i prossimi quattro anni e designato i nuovi organismi dirigenti. I lavori sono stati conclusi dall'intervento di Sergio Silvestrini, responsabile nazionale della divisione economica e sociale della Cna italiana.

Nella sua relazione introduttiva, di fronte ad una platea di circa 150 delegati e un parterre di importanti ospiti istituzionali (tra gli altri il vice presidente della giunta regionale, Enrico Paolini; gli assessori regionali alle Attività produttive, Valentina Bianchi e all'Ambiente, Franco Caramanico; il presidente dell'Unione delle Province d'Italia-Abruzzo, Giuseppe De Dominicis; i parlamentari Giovanni Lolli, Bruno Viserta, Giovanni Legnini, Arnaldo Mariotti; i consiglieri regionali Stefania Misticoni, Augusto Di Stanislao e Gianni Melilla; il presidente della Camera di commercio di Chieti, Dino Di Vincenzo; il sindaco di Francavilla, Roberto Angelucci; gli assessori comunali pescaresi Massimo Luciani, Edoardo De Blasio e Moreno Di Pietrantonio; il presidente della Fondazione bancaria Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio; dirigenti di organizzazioni sindacali e d'impresa regionali) il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, ha indicato i punti principali dell'iniziativa della Cna abruzzese e le aspettative nei confronti del nuovo quadro politico scaturito dalle recenti elezioni regionali: «Occorre più concertazione. la politica deve aiutare il nostro sistema ad aiutare la propria capacità competitiva. Le piccole imprese sono state penalizzate nella passata legislatura da una situazione di inerzia totale. Importanti sono le scelte politiche, ma importante è anche la velocità con cui si assumono le decisioni» ha detto.


Di Costanzo ha poi invocato la rapida approvazione della legge di riforma dell'artigianato, chiesto un consistente aumento di risorse a favore delle Pmi («Occorre un fondo specifico per favorire la crescita, finanziandolo anche con il ricorso alla leva fiscale»), sollecitato il riaccorpamento degli enti strumentali, chiesto il superamento della gestione commissariale dei consorzi industriali: «Abbiamo criticato nella passata legislatura la strada seguita dalla vecchia maggioranza, lo stesso linguaggio useremo con il centrosinistra: bisogna riconsegnare la gestione dei consorzi ad enti locali e imprese, la gestione commissariale deve durare il meno possibile».

Sul piano interno, Di Costanzo ha ricordato gli importanti passi in avanti compiuti dalla Cna abruzzese: «Negli ultimi quattro anni siamo passati, secondo i dati dell’Inps, da 4.977 iscritti a 8.346, con un aumento percentuale del 67%, il migliore in assoluto a livello nazionale. Un risultato in grado di proiettare la nostra organizzazione al vertice assoluto tra le associazioni d'impresa della nostra regione».
«Il testo unico dell'artigianato sarà rivisto al più presto, il tavolo di discussione sarà avviato nei prossimi giorni, e quanto alle risorse da destinare al rilancio del sistema produttivo, la giunta è determinata ad accrescere la dotazione» ha detto nel suo intervento Valentina Bianchi, rispondendo ad alcune sollecitazioni del dibattito.

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