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MEDICINA DEL LAVORO: ACCORDO TRA LA CNA E L'UNIVERSITA' G. D'ANNUNZIO
Promuovere e sostenere la formazione e la ricerca scientifica dei futuri specialisti in medicina del lavoro. E' l'obiettivo della convenzione sottoscritta nelle scorse settimane dalla CNA di Pescara e l'Universita' degli Studi G. D'Annunzio di Chieti-Pescara.
La convenzione tra la Scuola di specializzazione in Medicina del Lavoro diretta dal Prof. Paolo Boscolo e coordinata dal Dott. Luca Di Giampaolo e la CNA pescarese del Presidente Antonio di Bartolomeo, prevede il finanziamento a carico di quest'ultima di una borsa di studio della durata di quattro anni.
Con questa iniziativa, assai importante nelle sue finalita', ma altrettanto impegnativa dal punto di vista finanziario, la CNA di Pescara intende promuovere e supportare la formazione e la ricerca scientifica dei futuri specialisti in Medicina del Lavoro; da sempre la ricerca e' considerata uno degli elementi fondamentali per la crescita ed il sostegno dell'intero tessuto produttivo.
Secondo i promotori dell'iniziativa, il sistema pubblico di ricerca, rappresentato ai massimi livelli dalle universita', possiede un patrimonio di competenze e conoscenze che possono essere messe a disposizione delle imprese tramite - ed e' solo un esempio - la pubblicazione di studi e lavori scientifici.
A sostenenere l'impianto di questo importante progetto e' la fattiva collaborazione tra la Leonardo Srl (societa' di servizi della CNA di Pescara con delega alla gestione di tutte le problematiche inerenti la sorveglianza sanitaria e piu' in generale la sicurezza dei luoghi di lavoro), l'Unita' Operativa di Medicina del Lavoro
e lo staff che coordina il corso di Laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro. A dare concretezza al programma di collaborazione, la volonta' di intervenire su campi diversi come l'individuazione dei rischi esistenti per le singole categorie di lavoratori; l'integrazione e l'aggiornamento della valutazione del rischio; il supporto nel raggiungimento di alcuni standard di qualita' gestionale ISO 9000; la valutazione della qualita' della sorveglianza sanitaria; la percezione del rischio da parte dei lavoratori; le indagini comportamentali mirate a rischi specifici; la presentazione dei lavori in convegni dedicati.
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