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ODONTOTECNICI, ORA IL PROFILO PROFESSIONALE
In dirittura d'arrivo il nuovo profilo professionale dell'odontotecnico. Dopo ben 79 anni, infatti, sembra avviato positivamente l'iter di approvazione del provvedimento.
E' stata istituita una Commissione per pronunciare un parere tecnico-scientifico che nell'ultima riunione si è espressa favorevolmente.
"Lo schema sul quale la Commissione ha espresso parere positivo risulta però rimaneggiato rispetto a quello sul quale il Consiglio superiore di sanità aveva dato parere positivo nel 2001" - spiega Fabrizio Anedda, presidente di Cna-Sno Nazionale -, la più rappresentativa e autorevole associazione odontotecnica.
"L'iter prevede ora l'approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni dove contiamo di recuperare quanto abbiamo perso nell'ultimo passaggio. Nel caso in cui si dovesse verificare un ulteriore intervento limitativo delle nostre competenze, non ci resterebbe che bloccare l'intero iter".
In realtà, a quanto pare, c'è chi contrasta il nuovo profilo. "Stiamo assistendo ormai da tempo ad un virulento attacco da parte delle varie lobbies mediche che si esprime in una vera e propria campagna di denigrazione e criminalizzazione della categoria" - chiarisce Anedda -. "Posizioni, queste, assolutamente incomprensibili non solo nel merito di quanto previsto dallo schema, ma anche rispetto alle posizioni che tali soggetti avevano assunto nel 2001. La verità è che il nostro profilo è diventato occasione e strumento di dispute interne alle rappresentanze degli odontoiatri. Una situazione francamente insostenibile che dimostra ancora una volta la tracotanza di tali rappresentanze". Proprio per questo motivo Cna Sno ha programmato alcune iniziative alla ripresa delle vacanze. "Per sostenere il profilo e per un nuovo modello di odontoiatria abbiamo indetto una grande manifestazione nazionale a Roma giovedì 18 ottobre" - annuncia Anedda -, "una manifestazione che si articolerà in due distinti momenti: un presidio davanti alla Camera dei Deputati ed una tavola rotonda alla quale chiameremo a partecipare le associazioni dei consumatori e i rappresentanti delle istituzioni oltre al mondo accademico".
"E' nostra intenzione costruire un arco di alleanze tali che consenta di accendere un faro su un versante della sanità, l'odontoiatria, per troppo tempo terreno di conquista di privilegi corporativi a tutto danno delle fasce più deboli della popolazione e di un adeguato livello di salute orale" - aggiunge.
I dati, secondo Anedda dimostrano in maniera incontrovertibile quanto affermato da Cna Sno. "Nel nostro Paese solo un terzo della popolazione si reca di norma dal dentista almeno una volta l'anno" - chiarisce - "le prestazioni odontoiatriche vengono erogate per il 92% da studi privati, in pratica non esiste nessuna concorrenza fra offerta pubblica e offerta privata e la salute orale sta sempre più diventando appannaggio delle classi più abbienti; tra il 1999 e il 2002, poi, si sono registrati ben 1.600.000 pazienti in meno negli studi odontoiatrici; le rappresentanze degli odontoiatri conducono da anni una serrata lotta di contrasto ad ogni forma di mutualizzazione delle prestazioni".
Secondo Cna Sno, dunque, servono nuovi interventi per correggere l'attuale modello di odontoiatria. A cominciare dalla defiscalizzazione delle prestazioni e l'incentivazione alle varie forme di mutualizzazione oltre a decisivi investimenti nelle strutture pubbliche così da rendere più concorrenziale il sistema pubblico con quello privato.
"A questo vanno aggiunti interventi decisivi per contrastare efficacemente l'illegalità che viene perpetrata a vario titolo negli studi odontoiatrici, illegalità che penalizza come sempre gli anelli più deboli della filiera: i pazienti e gli odontotecnici" - denuncia Anedda. "Richiediamo infine la fatturazione separata della protesi rispetto alla prestazione clinica così da introdurre elementi di trasparenza a tutto vantaggio dei pazienti. In breve: va completamente ribaltato lo schema che vede nell'odontoiatria la riserva di insostenibili privilegi corporativi a danno di un adeguato livello di salute orale per l'intera collettività".
In quanto alla posizione della federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, la FNOMCeO, Anedda dice "Ancora una volta il sistema ordinistico viene meno di fatto ai suoi compiti istituzionali: stiamo infatti assistendo agli attacchi ripetuti portati avanti dal presidente FNOMCeO contro il profilo degli odontotecnici e a una sostanziale connivenza con un modello di odontoiatria che ormai mostra tutti i propri limiti e le proprie carenze". "Ancora una volta il sistema ordinistico confonde la tutela degli interessi corporativi dei propri rappresentati con la tutela degli interessi generali della collettività" - conclude - "Questo sistema ordinistico non si può riformare, lo si può solo cancellare".
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